santuario di gibilmanna
Senza categoria

Il Santuario di Gibilmanna, dedicato alla Ss. Vergine

Il Santuario di Gibilmanna, dedicato alla Santissima vergine, immerso nel cuore del Parco delle Madonie, da secoli è meta di migliaia di pellegrini…

Ci sono luoghi custoditi come tesori che trovano nel silenzio e nella quiete il loro fascino.
Gibilmanna, nei pressi di Cefalù, situata sulle pendici del Pizzo Sant’Angelo, conta solo 9 abitanti. E’ una contrada ricca di misterioso fascino che seppur vicina a Cefalù si distacca molto per aspetto. Lasciando infatti la costa e il mare, la cittadina tipicamente turistica, ci si avvia per una strada affiancata da alberi e vegetazione. Procedendo verso Gibilmanna l’unico suono imperante è quello della natura, e la sensazione di pace e tranquillità è la stessa che domina il famoso Santuario di Gibilmanna.

Questo luogo, circondato dal verde del Parco delle Madonie, negli anni è stato richiamo per migliaia di pellegrini, ma nonostante ciò riesce a trasmettere quiete. I fedeli che vi giungono, se non è un giorno particolare di festa, riescono ad immergersi in una dimensione di spiritualità mista ad arte. Dedicato alla Santissima Vergine, rappresenta uno dei luoghi di culto celebri della città metropolitana di Palermo.

La storia del santuario

La storia del santuario è lunga e per certi versi poco documentata. Sulle origini ci sono delle ipotesi basate su racconti orali ma nulla di accertato. Pare che fosse uno dei sei monasteri fatti costruire in Sicilia da Gregorio Magno, pontefice dal 590. Già allora erano previsti pellegrinaggi al santuario.
Con l’arrivo degli arabi le sorti dei conventi non furono positive. Anche a Gibilmanna tutto fu destinato ad essere in parte abbandonato e distrutto, eppure i viaggi di preghiera continuarono.

Notizie del luogo di culto, citato nei documenti, appaiono nuovamente dopo la cacciata degli arabi e con l’approdo dei Normanni che danno avvio ad un progetto di ricostruzione dei monasteri. La chiesa, non più in mano ai benedettini, diventa prima priorato, nel 1228, per essere assegnata nel 1535 ai cappuccini. Negli anni a seguire furono ricostruite prima alcune stanze del convento e poi la chiesa annessa. Si intensificarono le visite dei pellegrini per venerare la Madonna.

Il santuario di Gibilmanna oggi, e la Cappella della Madonna

Oggi la chiesa si presenta con una facciata che risale agli inizi del ‘900, in stile neogotico, in una posizione privilegiata che permette di dominare un panorama bellissimo su Cefalù. I canti degli uccellini accompagnano i visitatori fino all’ingresso, ed è entrando che gli occhi si riempiono di meraviglia. Sebbene il santuario non sia di dimensioni enormi, custodisce all’interno un tesoro prezioso. Si tratta della Cappella che ospita la Madonna con il Bambino. Un imponente altare di marmo, in stile barocco, realizzato nel 1785 dal palermitano Baldassarre Pampillonia, offre il prestigioso supporto alla statua della Madonna. L’opera, dalla struttura magnificente e complicata, era destinata inizialmente alla Cattedrale di Palermo. Tuttavia, per modifiche subite dal progetto, non fu utilizzata e venne acquistata dai frati cappuccini di Gibilmanna.

Il simulacro della Madonna con Bambino posto al centro dell’altare risale invece al 1534 ed è attribuito ad Antonello Gagini. La cappella si distingue ed è arricchita per le numerose statue e i tanti ornamenti floreali che arricchiscono e completano l’altare. In special modo si notano ai lati due statue in marmo, una corrisponde a San Giovanni Battista, l’altra a Sant’Elena.

La Madonna con Bambino all’interno della cappella del santuario di Gibilmanna

Meritano una visita anche il museo e la biblioteca.
La festa della Madonna di Gibilmanna si tiene ogni anno la prima domenica di Settembre.


Seguici su Facebook per scoprire altre bellezze della Sicilia e vedere i nostri video cliccaqui

Lascia un commento