cuzzole o cudduruni
Senza categoria

Cuzzole o cudduruni, pasta di pane fritta siciliana

Chi le chiama cuzzole o cudduruni, chi la chiama pastedda. In Sicilia sono tutti affezionati alla pasta di pane fritta….

Le nostre nonne raccontano sempre di come un tempo fosse necessario preparare il pane in casa. Era un rito, una grande fatica. Ci si alzava al mattino presto per impastare tutto a mano nella “maidda”, e dopo ore di duro lavoro e di attesa dalle stanze dei forni usciva quel profumo indimenticabile di pane buono, caldo e morbido.
I bambini aspettavano con ansia di vedere se avanzava un po’ di pasta perchè sapevano che l’avrebbero mangiata subito dopo la lievitazione.

“U cudduruni” è proprio la pasta del pane lievitata e poi fritta in olio caldo.
Oggi alcuni ristoranti lo propongono come antipasto, presente anche in molte sagre di paese come street food. Si può mangiare insieme a salumi e formaggi, con le olive siciliane in salamoia, o semplicemente vuoto con un pizzico di sale. Per chi vuole viziarsi e mangiarlo dolce basta passare il pane fritto nello zucchero quando è ancora caldo.

Per preparare la pasta di pane fritta partite da un buon impasto.
Utilizzate

  • 500 g di semola
  • acqua q.b. (circa 300 g)
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • sale q.b.
  • 2 cucchiai di olio

Procedimento per le cuzzole o cudduruni

Impastate la farina con il lievito sciolto in acqua tiepida e zucchero, poi unite il sale e lavorate energicamente. Servitevi di un po’ di olio se l’impasto dovesse essere troppo appiccicoso. Una volta ottenuto un panetto sodo e liscio copritelo con un canovaccio e una coperta oppure mettetelo in forno spento. Lieviterà in 1 ora e mezza o 2. Tenete conto che dovrà raddoppiare il suo volume.

Trascorso il tempo utile prendete l’impasto, modellatelo delicatamente per poter tagliare bastoncini di pasta e friggete in abbondante olio caldo, ma non troppo. I bastoncini di pasta fritta dovranno essere dorati.
Fateli asciugare su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso e poi mangiateli come preferite, ancora caldi. Spolverizzate con un pizzico di sale oppure passateli nello zucchero per la versione dolce.

Per vedere curiosità, novità ed eventi in Sicilia seguici sulla pagina facebook, clicca qui.
Seguici anche su Instagram, taggaci nelle tue foto e usa #vivoinsicilia, gli satti più belli saranno veicolati su tutti i nostri social!

Lascia un commento