Santa Rosalia a Palermo
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Santa Rosalia a Palermo, festa liturgica e fistinu

Santa Rosalia a Palermo, la patrona che liberò la città dalla peste, venerata e celebrata con “u fistinu”…

La festa liturgica di Santa Rosalia a Palermo cade il 4 di settembre e si svolge sul Monte Pellegrino, dove in una grotta furono trovati i suoi resti.
E’ il giorno che vede tanti pellegrini in cammino verso il Santuario del Monte Pellegrino. Fedeli già dalla notte partono, da soli o in gruppo, per portare a termine la cosiddetta “acchianata”, un sentiero antico lungo circa 4 km che porta al Santuario. Durante il tragitto canti e preghiere sono rivolte alla “Santuzza“, come la chiamano i palermitani.

Ma i festeggiamenti per la Santa non si fermano a questo. Ogni anno dal lontano 1625 si celebra a metà luglio “u fistinu“. Un grande evento popolare conosciuto in tutto il mondo, che riunisce con orgoglio e fede l’intera comunità. Le celebrazioni hanno luogo dal 10 al 15 luglio e per spettacolarità, tradizioni e folklore sono state ufficialmente riconosciute come patromonio immateriale d’Italia dall’Istituto centrale per la demoetnoantropologia.

La grande festa per Santa Rosalia a Palermo

Della festa antica risalente al ‘600, durante la quale una processione con le reliquie della Santa percorreva un tragitto brevissimo, non è rimasto molto. Negli anni si è passati ad una festa ricca di momenti salienti e teatrale. La più importante della città di Palermo, richiamo per una folla immensa di fedeli e visitatori. Simbolo della festa è il carro trionfale utilizzato per la processione, anch’esso molto cambiato nel corso dei decenni.

In passato diversi architetti hanno ideato strutture via via sempre più grandi e scenografiche per il carro. Oggi è diventato una sorta di palcoscenico coreografico a forma di vascello. Ogni anno un tema diverso cambia il suo aspetto, arricchendolo con nuovi elementi decorativi e figurativi. Il suo passaggio nelle vie della città non è una semplice sfilata ma una vera e propria rappresentazione teatrale con spettacoli di luce e danze. Al di là del tema scelto, filo conduttore rimane il ricordo della peste a Palermo.

La processione parte dalla Cattedrale e percorre l’antico asse viario del Cassaro fino al mare. Un tragitto che indica in maniera figurativa la morte (alla partenza) e la vita, celebrata con le luci dei fuochi artificiali all’arrivo.

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