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Santo Stefano di Camastra, il paese delle ceramiche

Santo Stefano di Camastra è un comune del Parco dei Nebrodi che si affaccia sulla costa tirrenica e si distingue per una particolare arte. Continua a leggere…

Chi si trova a passare da Santo Stefano di Camastra rimarrà affascinato dai suoi colori e dagli elementi che parlano di arte, bellezza e ceramica. Chi invece ha voglia di fermarsi e vivere l’atmosfera di un paese di mare, dedito in maniera eccezionale all’artigianato e alla decorazione artistica della maiolica, non rimarrà deluso. Santo Stefano di Camastra non può lasciare indifferenti.

Percorrendo le strade che lo attraversano non si può fare a meno di guardare i numerosi negozi che espongono manufatti variopinti. Vasellame, piatti, brocche, oggettistica, mattonelle. La ceramica stefanese conta una grande ricchezza di forme, figure e colori, che provengono da oltre 300 anni di esperienza. I colori essenziali delle maioliche, come il verde rame, il giallo arancione, il blu cobalto e il bruno manganese si intrecciano e si alternano per rappresentare al meglio il gusto tipicamente siciliano.
Oggi la memoria del passato e il sapere del presente si uniscono nel Museo della Ceramica, all’interno di Palazzo Trabia.

Nei marciapiedi e nelle piazze la bellezza delle maioliche si fonde con quella dei fiori. Il comune infatti fa parte del Circuito Nazionale dei Comuni Fioriti e ha ottenuto il Marchio di qualità dell’ambiente di vita.

Storia del nome e siti di interesse a Santo Stefano di Camastra

Il nome Santo Stefano deriva dalla Chiesa del monastero benedettino di S. Croce di Santo Stefano. Inizialmente comprendeva anche il nome di Mistretta, almeno fino al 1682, anno di una terribile frana. In seguito ad essa, al nome si aggiunse “Camastra” in onore di Giuseppe Lanza, duca di Camastra e artefice della costruzione del nuovo centro.
Fu proprio Lanza a volere la creazione di un nuovo abitato che si sarebbe presentato con un impianto urbanistico geometrico. Lo schema di Santo Stefano di Camastra infatti si presenta come un rombo circoscritto da un quadrato.

Nel grazioso comune, oltre al museo, alle botteghe e ai laboratori di ceramica, si consiglia di visitare Palazzo Armao, una tipica residenza nobiliare dell’ottocento. E poi ancora il Santuario del Letto Santo con gli originali Ex voto, la Chiesa Madre con la statua di Maria SS. Addolorata del Gagini.
Ma da non trascurare è una visita al Cimitero Vecchio, in cui le tombe presentano una sovrastruttura rivestita con mattonelle di maiolica di produzione locale. Questo fa del cimitero una sorta di campionario della produzione artigianale stefanese, che permette di vedere anche l’evoluzione stilistica della lavorazione della maiolica.

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I comuni fioriti siciliani, insieme a Santo Stefano di Camastra, sono:
Forza d’Agrò, Gangi, Geraci Siculo, Mongiuffi Melia, Petralia Soprana, Pettineo, Sinagra, Terme Vigliatore, Tusa.

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